2 motivi per cui non riesco a fare le cose

Sappiamo già quanto sia importante avere obiettivi e scopi nella vita per poter essere certi di condurre un’esistenza felice. Sappiamo un po’ meno che siamo bravissimi a boicottarci in questi propositi.

In questo post faccio luce su un aspetto che rallenta la nostra efficienza e che è cosi ben integrato nel nostro stile di vita, da essersi mascherato a tal punto da rendersi irriconoscibile.

E’ una frase che spesso ci ripetiamo, e che dal mio punto di vista è in cima alla lista dei boicottaggi che perpetriamo alla nostra persona, ed è racchiusa nel più bel autoinganno che la nostra mente ci somministra. La usiamo spessissimo e ormai la ripetiamo senza nemmeno pensarci: ”sono troppo impegnato”.

La frase corretta non è quella, ma: “Sono mal organizzato”.

Il risultato è lo stesso, ma la molla che spostiamo al nostro interno è alquanto diversa.

La prima frase è un perfetto autoinganno, quindi una scusa, la seconda nasce da una presa di coscienza e assunzione di responsabilità del proprio fallimento. E come ben sappiamo solo con l’assunzione delle proprie responsabilità possiamo edificare la strada per il cambiamento. In tutti gli altri casi in cui rimandiamo ad altri o ad altro le cause del nostro insuccesso rimaniamo fermi dove siamo precludendoci la possibilità di diventare persone migliori.

Acquisito il preambolo passiamo ai due motivi che rallentano la nostra capacità di fare e far bene le cose in relazione al fatto che ci riteniamo “troppo impegnati”.

Il primo motivo risiede nel procrastinare a priori i compiti che dovremmo svolgere.

Nemmeno ci proviamo, in quanto, dal nostro modo di interpretare la realtà che viviamo, siamo talmente impegnati che nemmeno iniziamo a fare quella determinata cosa, e finiamo per portarcela dietro come un macigno sul nostro taccuino delle cose da svolgere.

Non ha importanza se in realtà avrei avuto il tempo per farla, di routine ci diciamo che non ci riusciamo.

Il secondo motivo che potrebbe bloccarci è meno grave del primo ma da lo stesso grado di insoddisfazione.

Esso ci colpisce quando decidiamo di voler fare troppe cose assieme quando ci accorgiamo che siamo in forte ritardo.

Riempiamo una lista enorme di cose da fare e ovviamente ne riusciamo a fare solo una minima parte.

Ci sentiamo frustrati perché non siamo riusciti a svolgere tutti i compiti e quindi abbassiamo il nostro livello di autostima che man mano che diminuisce ci farà sentire sempre meno capaci in relazione alle false aspettative che ci eravamo dati nel poter svolgere tutte quelle cose assieme.

Ci portiamo dietro una lista enorme di compiti da svolgere che alla fine ci congestiona. In questo caso la lista, anziché aiutarci ci rallenta come un macigno che portiamo legato alla caviglia.

Come fare allora?

Diventare maestri del Time Management è di per se semplice, ma bisogna impegnarsi un pochino.

Ricette magiche come sempre ripeto non esistono, ma ti do un consiglio tanto semplice da applicare quanto efficace. Prova ad immaginare la lista dei tuoi impegni come una ricetta culinaria. Gli ingredienti, ovvero i compiti, vanno dosati con maestria, né di più né di meno, altrimenti il pasto , ovvero la vita sarà un pasticcio.

Spero che l’articolo sia stato di tuo gradimento. Ti chiedo di lasciarmi un tuo commento qui sotto e di mettere il tuo mi piace se non lo hai già fatto, alla mia pagina Facebook www.facebook.com/massimilianocillicoach.

M.C.